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2015-10-17
L'uno e i molti

IL DONO DEI FRATELLI

Particolarmente nelle settimane di ripresa della vita pastorale, vengono citati nei foglietti parrocchiali vari gruppi e aggregazioni. Tanti nomi: Consiglio pastorale ed economico, catechisti di ragazzi e adulti, gruppi di servizio per varie attività, carità, missioni, canto; associazioni, movimenti, gruppi di preghiera ecc. Non solo sigle: vi corrispondono presenze reali, a volte in proporzioni minute o afflosciate, a volte con modalità più convincenti ed espressive. La parrocchia non è una monocultura, ma un terreno variamente piantato e fiorito. Anche nelle campagne la monocultura – lo ricordava Papa Francesco - spreme il terreno, lo inaridisce ed è sottoposta ai rovesci di mercato, come in quei paesi africani dove, se il prodotto unico entra in crisi, va alla malora l’intera nazione.
La pluralità delle espressioni cristiane, nell’unità della fede e nella densità di una comunità aperta alle dimensioni del mondo e della Chiesa cattolica - madre che accoglie i molti figli e non matrigna che li mortifica - è un segno della libertà dello Spirito Santo e una garanzia della libertà degli uomini. Vengono a moltiplicarsi le occasioni per incontrare il Signore nei luoghi normali, dove la fede si intreccia con la vita.
Oggi, in una società svuotata di senso e priva di ogni appoggio alla fede, il cristiano rischia una solitudine che intristisce e demolisce. Come maturare una fede che non sia un vestito da smettere all’uscita della chiesa o nel mutar delle stagioni, ma offra ragionevolezza e certezza e stringa in un legame affettivo con il Signore? Come la fede diventa esperienza e non esterna adesione a gesti occasionali?
L’incontro con il Signore si alimenta e vive attraverso prossimità, amicizie, fraternità. Ciascuno ha bisogno di essere guardato personalmente, come Matteo da Gesù, per introdursi decisamente e pazientemente nella compagnia dei discepoli. L’adesione personale al Signore è alimentata dalla parola di Dio condivisa e pregata; i fatti della vita vengono paragonati in un giudizio confrontato; le circostanze e i drammi vengono sostenuti dalla solidarietà dei fratelli. I due o tre riuniti nel Suo nome, e tutti i vari raggruppamenti, sperimentano una grazia che introduce all’abbraccio di una parrocchia spalancata alla Chiesa e al mondo.
Nel gran fiume della cattolicità è avvenuto e avviene in piccolo e in grande, con varietà di esperienze che rinverdiscono modalità antiche e ne inventano di nuove. Gesù incontra le persone dove e come vuole e le rende partecipi dell’unità con il Padre e lo Spirito Santo nella comunione trinitaria. Si tratta di una sfida sempre aperta per chi ha la responsabilità della guida e dell’unità e per chi, cercando un senso alla vita, sperimenta lo sbocciare della gioia nell’incontro con il Signore.


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LA TRAVERSATA

la vita non è una traversata solitaria…

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