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2016-05-08
Festa della Mamma

IL MAGGIO DELLE MAMME

Non è difficile farsi catturare dall’Amoris Laetitia, la gioia dell’amore che traspare dall’esortazione del Papa sulla famiglia. Un gruppetto di donne attente segue le citazioni riprese dalla prima parte, dove si parla della Bibbia popolata da famiglie di tutte le specie, a cominciare dalla prima, quella di Adamo che cerca tutt’intorno ‘un aiuto che gli corrisponda’. Finalmente il Signore glielo concede nel dono di quella che è veramente ‘la prima donna’ del mondo. Si parla quindi dell’unità “nell’abbraccio fisico, sia nell’unione dei due cuori e della vita e, forse, nel figlio che nascerà dai due”: il figlio viene accolto e poi introdotto alla fede attraverso i genitori.
Un cammino bello, vero, pieno di attrattiva e di problemi. Lo si scorge negli occhi e nell’espressione delle mamme presenti: “E’ la nostra vita”, dicono. Una grande partita, giocata il più delle volte con un solo giocatore o magari con due.
Nel procedere dei mesi e degli anni, affiorano un’intesa e una solidarietà che si combinano nell’amicizia tra genitori: ci si incontra accompagnando i ragazzi a scuola e al catechismo, e anche l’oratorio, dopo un lungo inverno, rifiorisce come il ‘giardino del gigante’ del racconto, fino a compromettersi con l’idea di qualche attività estiva. I papà rimangono sullo sfondo; chi si muove, si agita e propone e magari protesta, sono le mamme, partecipi anche se intrigate con lavori fuori casa e faccende familiari. Chi conosce l’inventiva di una donna? Ad onta della ripetuta accusa di maschilismo, tante manovre ecclesiali e una serie infinita di intraprese e di mansioni dipendono dalle donne, spose e madri in particolare. Non manca il nutrito esercito delle Suore e delle altre donne consacrate, che esprimono in modo intenso e delicato la maternità, specie sulle sponde fragili dell’infanzia, dell’anzianità, dell’infermità fisica e morale. Facendo la conta delle donne sante della storia, dalla Maddalena a Santa Caterina, a Santa Teresa d’Avila, a Santa Gianna Beretta Molla, il conteggio non si esaurisce. Senza dire il numero di regine che hanno influito su re e imperatori, in primis Sant’Elena madre di Costantino, per allargare il panorama alle mamme di santi, come Mamma Margherita per don Bosco, o le accoppiate di marito e moglie insieme. Altre mamme nostrane sono più modeste, si muovono in un cerchio più ristretto, pur crescendo figli e costruendo famiglie.
Eppure sembra che da tutti i versanti vada franando il castello della maternità, contaminato da invenzioni distorte e corrotto da animi infedeli. La maternità rimane tuttavia il mistero dell’inizio, della novità, della ripresa alla sorgente. “Abbi cura della tua gioia; che nulla ti tolga la gioia interiore della maternità”, esorta Papa Francesco. Da una madre, Maria, è sorto per tutta l’umanità l’uomo nuovo Gesù Cristo. La sorgente non è seccata scorrendo lungo le praterie della storia. Anche il breve filamento di freschezza nei volti delle madri che gustano insieme le pagine dell’Amoris Laetitia, rinnova l’antica promessa.


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LA TRAVERSATA

la vita non è una traversata solitaria…

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