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2018-04-05
Ciao! Domani, 6 aprile, compio 54 anni. Di ordinazione sacerdotale! Celebrerò la Messa alle ore 18 in Chiesa San Francesco a Chioggia. Sarò lieto di condividere il mio GRAZIE al Signore con amici e parrocchiani che avranno la possibilità di partecip
Giovedì 5 aprile 2018

Vangelo secondo Luca 24,35-48
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane. Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro. Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».

GESU’ IN PERSONA
Dopo il sepolcro vuoto, le bende, gli angeli, ecco ‘Gesù in persona’. Gesù mostra le mani e i piedi feriti, e mangia il pesce arrostito. Non una fantasia, una suggestione, una interpretazione, un genere letterario, una rielaborazione della comunità. Un fatto, invece, accaduto e constatato. “Quello che abbiamo visto e udito”, dirà l’evangelista Giovanni. Il fatto della risurrezione, constatato e vissuto, è all’origine della fede e del cambiamento dei primi discepoli e di tutti coloro, come noi, che sono venuti dopo.


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LA TRAVERSATA

la vita non è una traversata solitaria…

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