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2014-04-27
Domenica Seconda di Pasqua - 27 aprile 2014
Introduzione del celebrante
Uniti con un curo solo e un’anima sola con i nostri fratelli cristiani che celebrano la risurrezione invochiamo il Signore Risorto.
 
1.    Signore Gesù, ti cerchiamo come l’apostolo Tommaso; donaci la grazia di vederti e toccarti nei sacramenti della Chiesa e nei nostri fratelli, fidandoci di coloro che ci testimoniano la tua presenza di Risorto,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE
 
2.    Ti affidiamo o Signore i ministri della tua Santa Chiesa: Papa Francesco, il nostro vescovo, i nuovi sacerdoti  (che oggi vengono consacrati, Simone e Yacopo) e tutti i sacerdoti che ci accompagnano nella fede e nella carità,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE
 
3.    Ti ringraziamo o Signore, per i nuovi santi, Giovanni Ventitreesimo e  Giovanni Paolo Secondo, che oggi vengono proclamati davanti a tutti: per loro intercessione ti presentiamo i drammi e le speranze del nostro tempo
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE
 
4.    O Signore Gesù, dalle tue piaghe gloriose la Divina Misericordia scenda sul mondo e porti pace alle nazioni e al cuore di ogni uomo,
Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE
 
Conclusione del celebrante
Tu sei in mezzo a noi o Signore; donaci la grazia della tua misericordia che ci apre la via della santità.
 
Spunto della domenica
La liturgia e gli avvenimenti rendono memorabile questa domenica. Liturgia: il primo inizio della comunità – prima lettura -  la gioia della risurrezione di Cristo – seconda lettura; la ricerca, il dubbio, la scoperta, l’esperienza, la testimonianza –Vangelo. I nuovi santi. I nuovi sacerdoti. C’è anche una nuova vita cristiana per noi? Possiamo sempre ripartire da un nuovo inizio: l’esperienza di Cristo risorto all’inizio di ogni giornata; la sua misericordia che ci permette di ricominciare ad ogni momento. Lui vivo, come davanti agli occhi di Tommaso. Perché non riconoscerlo? Ripartire da questa fede e da questa compagnia, da soli e insieme con i fratelli nella fede, rilancia nella vita di ogni giorno.


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